Din Don Dan le campane continuano a suonare !!

Nell’Italia dei comuni, le campane e i campanili hanno fatto la storia del nostro Paese. Basti pensare a Pier Capponi che, rivolto al re francese Carlo VIII che minacciava di invadere Firenze, pronunciò la celeberrima frase: “se voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane” (intesa come minaccia di rivolta della popolazione civile chiamata a raccolta dal suono delle campane, contro l’esercito invasore spronato dalle trombe sei suoi armigeri). Il campanile assurge a simbolo stesso del comune e dei suoi interessi particolari, non a caso il termine “campanilismo” da esso deriva. Ma le campane – in qualsiasi parte del mondo – annunciano feste, ricorrenze, eventi tristi, segnano le ore, coinvolgendo e scandendo il ritmo della giornata di tutta la popolazione, indipendentemente dal credo religioso (e lo dico con spirito profondamente laico). Il titolo dato a questo blog richiama alla mente quello del celebre romanzo di Hemingway, ma esso è tratto dai versi della poesia “Nessun uomo è un’isola” dell’inglese John Donne, che cito di seguito:

Nessun uomo è un’isola,
completo in se stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l’Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell’umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.
 

John Donne – Meditation XVII

Conclusione: lasciamo suonare le nostre e le altrui campane. E’ curioso che l’uomo si stia abituando a qualsiasi tipo di rumore (pensiamo solamente a quello prodotto dal traffico veicolare, strombazzamenti compresi, o al ronzio mediatico, incessante e pernicioso, delle televisioni) ma inveisca contro il suono antico e amico delle campane!

Mauro Di Giovanni

Din Don Dan le campane continuano a suonare !!ultima modifica: 2009-01-09T12:50:00+01:00da santemarie
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14 pensieri su “Din Don Dan le campane continuano a suonare !!

  1. io mi domando : ma a chi può dar fastidio il rintocco dell’orologio posto sul nostro bellissimo campanile ( dico nostro perche’ anche se vivo a Roma io sono nata a sante marie e sono orgogliosa di esserci nata e tanto mi manca…. ) !!!!!!!!
    Quel rintocco e’ quello che più mi ricorda papa Augusto, i miei nonni Maria, Ciccione ,Adolfo e la mia cara zia Loreta insieme a zio Mario che non ci sono più’ e poi le mie origini , i bei giorni che ho vissuto da ragazza in paese e quelli che rivivo quando in occasione delle vacanze torno …. quanto mi manca Sante Marie e le cose che lo contraddistingono appunto il campanile della
    chiesa, le campane e sopratutto l’orologio……. ma come si fa a non volergli bene??????

    Un abbraccio a tutti e buon anno

    emma di giovanni

  2. non ero ancora entrata bene nel sito della proloco e solo per aver ammirato i panorami di Sante Marie ( bellissimi ) dopo una giornata di lavoro estenuante ho recuperato energie….. che effetto benefico mi fa Sante Marie!!!!! e mi raccomando informatemi su ogni Vostra iniziativa….
    un ciao a tutti EMMA

  3. non posso nemmeno pensare che la scuola di Sante Marie potrebbe chiudere…farei qualunque cosa per dare una mano a tutti i genitori per difendere questa istituzione ( bellissimo e’ il mio ricordo di quando frequentavo le elementari..) io credo che unirsi tutti come so che state facendo sarà una dimostrazione di forza per la serenità dei bambini, delle loro famiglie e di tutto il paese; sono con voi …non arrendetevi.
    emma

  4. Ao me faccio n´ara aocchiata a quelo che se dice e se fa´a Sante Marie e me so accorto che i visitatori dei blog, e i E-mailisti, so na cria musci, che ne saccio po esse che non capita gnente a Sante Marie o che a caduno non ce ne tena voglia de racconta quelo che succede a Sante Marie. Io so´Di Giacomo Giovanni Domenico i piu´me chiamavano < Giannino > o co glio scontranome kleppero, tengo quaci 54 anni e vivo in Germania. Me ne so ito da Sante Marie jo 4 de ottobre 1979 co glio treno ( Allora la stazione ancora funzionava ). Nel 1986 me so sposato ecco, co na tedesca e non tenemo figli. ( Se vi fa´piacere saperne di piu´oppure no ditelo in questo sito.)

  5. é bello sentire i “santemariani” che stanno all’estero!Un saluto a “Kleppero” che ricordo vagamente quando tornava a Sante Marie a trovare Genoveffa!Visto che abito alle “case popolari” e ci sono cresciuto; ricordo Tuo padre e tua madre e molti altri che ora sono morti in ultimo l’anno passato “pronchitto”! Fatti sentire ancora.Gabriele

  6. Jo chiovo se batte finch`e´callo e´no ditto no de Sante Marie ma che se dice pure esso! E pe quesso rescrivo subito dopo le notizie dei paesani “Alberto” e ” Gabriele ” pure pe esse perseverante pure pe chi non c´e`. E tanto pe dice cae cosa che recorda i tempi passati per esempio co ” Antonello -pronchitto ” le tante vote che se so fatti i pistacchi co le sacicce e i fegategli de nonna Giggetta insieme a ” GIP, DRAGO, GINO PEPE´GIGI,NINITTO e TONINO , se facea man bassa senza manco refiata co glio c…… e via de corsa a magnassele ajo garace de GIP, o alla casa de GINO PEPE´ o a cae atra parte. O quando se facette jo gavettone co la cenere agli ” FARMACISTI” jo iorno della festa de San Chirico ,dalle vigne che steano sotto alla casa de ” Ciccione” e´stata piu ´la fatica e la spesa che la riuscita dell´impresa:Semo tenuto paura che ce reconoscissero e po pe passa´tutte le staccionature che steano tra na vigna e l´atra cae pallonitto sa rutto n´fonnenno chi jo portava,caduno sa rutti i cazzuni e propio ” PRONCHITTO e GIP ” che teneano iurdimi du palluni iao tirati senza colle gli´”obiettivo” e via de corsa nella notte buia.

  7. Abito in un paese che si chiama Langensteinbach ed ha una popolazione all´incirca 5000 abitanti. Lavoro in una fabbrica di mobili di metallo e sono addetto alle rifiniture. So potuto reveni a scrive ( lo facemo quando tenemo tempo abbastanza. ) perche me so fatto male e stenco a casa. Prima de veni´ ecco oi, so ito a vede´a naro paro de siti sempre pensenno che cae aro Santemariano se avesse misso in contatto urdimamente ma manco l´ombra, pero´coci´ semo potuto vedene che pure alle atre parti non e´che s´affollano e quelo che diciono so natro modo de chiacchiera´co la gente( Accuse de non fa´questo o quelo, incitamenti solidali, commenti sulla politica ecc.) invece nune volemo solo facce le chicchierate su come sta la gente remenduenno i tempi passati, ma repensennoce facemo propio come favo gli´atri! E penso propio che sia bene coci´che la gente dicia tutto quelo che pensa e sa´senza pero´esse in tanti, senno deventa na caciara a do non se raccapezza piu´nisciuno.

  8. Sembra come ridestarsi da un sogno e il passato riaffiora in tutta la sua nostalgia. Leggere quanto scritto da Gianni “Kleppero” (perché Kleppero?) e per di più in dialetto mi fa un piacere immenso. Sapere che da un paese lontano, in Germania, che si chiama Langensteinbach con una popolazione di circa 5000 abitanti c’è Gianni. il paesano ritrovato, è come partecipare a una trasmissione di Raffaella Carrà: “Gianni è quì”.
    Io so´Di Giacomo Giovanni Domenico i piu´me chiamavano “Giannino” o co glio scontranome kleppero, tengo quaci 54 anni e vivo in Germania. Me ne so ito da Sante Marie jo 4 de ottobre 1979 coglio treno (allora la stazione ancora funzionava ). Nel 1986 me so sposato ecco, co na tedesca e non tenemo figli. In queste poche righe c’è tutta la vita di Gianni e la sua nostalgia per aver lasciato Sante Marie. Che come ho scritto qualche anno fa dovrebbe istituire la “Giornata dell’emigrante”, per il piacere di rivedere a Sante Marie in un giorno d’estate tutti coloro che sono stati costretti ad abbandonare Sante Marie.
    A Gianni “Kleppero”, che come avviene a Sante Marie jo scontranome diventa cognome, auguro tanto bene e speriamo di rivederlo presto, tutti, a Sante Marie.

  9. Fa’ bene al cuore! Anzi, glio core sembra tanto leggero che sembra de vola’ e glio tempo non sia passato sentenno tutte ste vuci della gente che te se recordano. Io a Sante Marie ce so stato urdimamente nel 2004 , pero’ me so vergognato de famme vedene perche´Kleppero a devenuto rasso come non se saria pensato agli tempi prima de parti pe la Germania, e glio pensiero che la gente avria chiacchierato ma lassato esse codardo e sverdo nelle appariziuni. Sto modo de pensa’ penso de aveglio lassato arete a mi e me piaceria tanto potemmelo prova’. Caro Enzo frateglio de Giannino e allora abitante aglio ” buaro ” , tenea quattordicianni e portea na camicia co ancima i nomi de scenziati, astronomi e coci via e ce stea Giancarlo ” fegateglio ” non ce lo so mai chiesto ,fatto sta che a letto glio nome de: Keplero n’astronomo tedesco (va’ a aocchia glio destino)a cominciato a chiamamme, e dopo Klappero e Kloppero a escito Kleppero e coci da allora mao chiamato tanti.

  10. Langensteinbach,18 luglio 2009.

    Maddimane so ito a aocchia angima aglio giornale virtuale de Sante Marie ” Obiettivo in Comune ” de cae tempo fa´penso della fine degli´anno passato inizio de quisto,e n´mezzo agli tanti articoli semo letto l´allora dipartita deglio Dottore Peppino e questa persona pozzo pensa´come voglio ma no me retorna a mente,solo no sospetto zico zico che avesse abitato aglio ” Buaro ” e precisamente propio all´inizio da ” Corso Garibaldi ” a sinistra difronte alla casa de ” Ughetto io Vo’, e me recordo se e´isso tenea no paro de figlie bionde e no figlio quattr’occhi ( che portava gli occhiali ) piu´rosso che ea ngiro co na motocicletta, che pero´come glio padre non se vedeano tanto a Sante Marie.Per le cose buone che a fatto so sicuro che tanti se recoderao de isso pero´e’ na consolazione debole perche´no nce sta piu´. ciao a presto Kleppero.

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