saluti di altri tempi

Un ringraziamento a Mauro che riesce ad arricchire ogni giorno di più questo blog che ci fa rivivere la storia del nostro amato Paesello.

Sante Marie val bene una vacanza!

 

 

Recentemente ho trovato una cartolina di Sante Marie “viaggiata” (come si dice in gergo filatelico) nel 1911. La vista è quella classica ripresa dalla via delle frazioni e il profilo del paese, in quasi un secolo, è rimasto praticamente immutato. La scarsa nitidezza dell’immagine è stata compensata da ritocchi manuali che hanno “rinforzato” i tetti e le finestre delle case, donando un maggior contrasto all’insieme. Fin qui la parte iconografica: niente di particolare; il bello viene però esaminando il retro della cartolina, a cominciare dall’indirizzo del destinatario, nientemeno che Palazzo Pitti a Firenze!  Evidentemente lo scrivente aveva amicizie altolocate… Leggendo il testo della cartolina apprendiamo che costui si trovava in villeggiatura nel nostro paese, e scrive testualmente all’amico: “Chi sa cosa avrai pensato di me per tanto silenzio; ma cosa vuoi la villeggiatura, la montagna, la caccia mi hanno fatto dimenticare anche i più cari amici.” Quindi in quegli anni lontani Sante Marie poteva essere considerato un luogo  di montagna idoneo per una amena villeggiatura, almeno per i pochi che allora potevano permetterselo. Proseguiamo nella lettura che ci riserverà una piccola sorpresa e un paragone a dir poco lusinghiero: “Ti dirò la sincera verità mi trovo da padre eterno quindi per adesso è inutile pensare a Parigi”. Parigi! Il nostro villeggiante preferisce continuare la sua vacanza tra le montagne marsicane, dove si trova da dio, piuttosto che recarsi nella capitale francese che già allora offriva notevoli attrazioni turistiche (per dire, uno dei più celebri locali – il Moulin Rouge – fu inaugurato nel 1899).

Queste poche righe, scritte cento anni orsono, dovrebbero oggi far riflettere sulla potenziale vocazione turistica di tanti piccoli centri  abruzzesi, che non dovrebbe essere rappresentata solamente dal turismo mordi-e-fuggi (alimentato da eventi – comunque importanti – come le sagre e le feste patronali) oppure dal “rientro” per le ferie agostane. Ma questo è un altro discorso.

 

Mauro Di Giovanni

 

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saluti di altri tempiultima modifica: 2009-02-15T19:34:54+01:00da santemarie
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3 pensieri su “saluti di altri tempi

  1. ma io ho sempre detto che Sante Marie e’ un angolo di paradiso mi riferisco anche allo stato d’animo del nobile signore che si sentiva come un padre eterno quando villeggiava nel nostro paesello … dobbiamo essere tutti orgogliosi e felici di poterci venire e vivere come e quando ci pare… siamo proprio fortunati!!
    grazie Mauro per questa bella notizia.. onore a te che porti in alto il nome di Sante Marie .. così stimoli tutti a venirci più spesso .

  2. Come è cambiato il mondo! Quanto ci siamo “corrotti”! Non si sa più apprezzare la bellezza della semplicità. Certo che a Sante Marie si sta da padreterno, oggi come allora, solo che oggi non ce ne accorgiamo più.
    Meglio lo stile cafonal dei villaggi, delle crociere, del nome esotico…..

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