Piccole storie di castagne e sagra

Ci piace riportare una delle piccole avventure che abbiamo vissuto durante l’ultima edizione della sagra della castagna.

Come abbiamo detto in un precedente post lo scorso anno ci capitò di vedere un bambino “celiaco” che con gli occhioni sbarrati ci aveva chiesto di poter assaggiare uno dei dolci che erano esposti. La mamma di questo bambino lo riportò immediatamente alla realtà ricordandogli che per lui quel cibo era proibito !

Rimanemmo veramente male e pensando a quel bambino e con la proposta fatta dalla nostra amica Simonetta e della stessa associazione italiana celiaci abbiamo realizzato lo stand completamente dedicato a chi soffre di questa patologia.

Quest’anno un altro bambino ha “ripetuto” la stessa scena, ma in questo caso lui stesso si è reso conto di non poter mangiare i prodotti esposti. Però qualcuno lo ha informato che un pò più avanti avrebbe trovato uno stand con dolci ed altre cose buone che avrebbe potuto mangiare senza problemi. Il viso del bambino si è “riempito” di un sorriso ed è subito scattato dic orsa verso il banco appena indicato. 

Credo che sarebbe bastato quel sorriso per farci sentire bene.

Come rovescio della medaglia invece vogliamo riportare un fattarello che ci ha lasciato allibiti.

Bambino e nonna (?) si avvicinano al banco dei dolci per celiaci. La signora dice al bambino: “allontanati che sennò ti puoi raccogliere la malattia” !!

Ci sembra giusto riportare queste due storielle che potrebbero sembrare nulla ma crediamo siano molto importanti per sensibilizzare quanti non conoscono questa patologia che colpisce un italiano su 100 (fonte AIC) e di cui non molto ci si interessa se non quando un familiare ne è colpito.

Comunque vorremmo assicurare la “nonna” di quel bambino (di cui sopra) che tale patologia non si trasmette come un semplice raffreddore.

A presto

Piccole storie di castagne e sagraultima modifica: 2011-11-15T06:33:00+01:00da santemarie
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Piccole storie di castagne e sagra

  1. Per quanto riguarda la prima storia era proprio questo che volevo, dare una rivincita a tutti i celiaci che se nelle altre edizioni si sono sentiti limitati questa volta sono stati protagonisti. Speriamo che in tutte le manifestazioni culinarie ci sia sempre un posto per il gluten free. La seconda storia ci da la conferma di quanto poco si sappia sulla celiachia, sarebbe auspicabile una maggiore sensibilizzazione, soprattutto da parte dei ristoratori, affinchè i celiaci possano essere “liberi dal glutine” ovunque si trovino. Basta solo qualche attenzione in più.

  2. Verissimo, dobbiamo anche sfatare la storiella che il cibo senza glutine non è buono, ve lo assicuro che è buonissimo. Certo che quelle pizze fritte che non ricordo come si chiamano a vederle erano proprio buone!!! Perchè non le facciamo e ce le mangiamo? Magari Simonè, le facciamo sia con il pomodoro sopra che con il sale, lo zucchero e anche con la nutella!!!
    ;-)))))

Lascia un commento