Rabbia 4 – Sante Marie 0

Dopo qualche giorno dalla festa che tutto il paese di Sante Marie ha voluto fare a Gabriele Guerra per la sua ordinazione a Diacono ci teniamo a sottolineare alcuni punti che per noi sono importantissimi e che dovrebbero servire a fugare ogni altra voce.

La Proloco Sante Marie nei giorni precedenti alla festa, durante uno dei consigli, aveva deciso di mettere a disposizione della famiglia Guerra tutto il necessario per l’allestimento della sala Don Beniamino come regalo da parte della nostra Associazione. Nella serata di sabato u.s., alla fine del pranzo di ringraziamento per la riuscitissima 39^ sagra della castagna abbiamo dovuto assistere, nostro malgrado, ad una scena di cattivissimo gusto allorquando il Signor Parroco è arrivato per chiedere le chiavi della sala stessa da preparare per l’indomani.

A quel punto tutte le persone presenti, che avevano appena liberato e pulito la sala, hanno saputo che i tavoli che sarebbero stati utilizzati provenivano da San Giovanni e non come qualcuno aveva sentito forniti dalla Parrocchia stessa.

E allora perchè non utilizzare quelli della Proloco che li aveva appena smontati ? Qualcuno ha posto la domanda e la risposta è stata: “ perché ce li avreste fatti pagare”…… Vogliamo sottolineare che, come detto all’inizio, il Direttivo aveva già pensato di mettere a disposizione quanto era necessario per festeggiare il caro Gabriele.

NESSUNO e ribadiamo NESSUNO ci è venuto a chiedere nulla per la preparazione della festa, pur sapendo che Franco Guerra, il padre di Gabriele, è membro della Proloco da molti anni ed è sicuramente persona ben voluta da tutti i componenti del Direttivo e da molti cittadini di Sante Marie. E poi la “Parrocchia non siamo tutti” ??

Da lì ne è nato un battibecco a cui non avremmo voluto assistere almeno per il fatto che è stato fatto in piazza.

Battibecco in cui, qualcuno, con atteggiamento non tipico per il nostro bel paesello, ha tirato fuori una serie di problematiche che ormai caratterizzato la vita quotidiana di Sante Marie.

Le divisioni, i rancori, i malintesi e tutto quanto un buon Cristiano o persona di buon senso non dovrebbe nemmeno pensare nella sua vita quotidiana. Ma purtroppo una cosa è annuire di fronte alla lettura del Vangelo durante la Celebrazione ed un’altra è mettere in atto quanto viene nello stesso scritto.

Cattiverie gratuite, attitudine ad offendere e a far del male tipica di alcune persone che, mosse da una rabbia continua non riescono a godere della vita che è stata loro donata o a condividere le gioie e i dolori quotidiani con il loro prossimo.

Una delle letture delle domeniche scorse ha posto in risalto la divisione tra “pecore e capri” che il Signore raccoglie intorno a Lui.

Le prime posizionate a destra, che si sono distinte per aver aiutato “l’altro” e le seconde a sinistra, punite per non aver percepito che intorno a loro dei bisognosi avevano necessità di aiuto. Non ci diamo da fare per aiutare gli altri quando nella nostra famiglia (comunità) c’è bisogno di sanare ancora troppe ferite. Si pecca di ipocrisia e falsità.

E a Sante Marie cosa sta accadendo ?  Chi dovrebbe fare da “Buon Pastore” si limita ad accarezzare gli animali della sua stalla ascoltando solo i loro versi, ma non si accorge che da questa stalla molti altri sono fuggiti per trovare comunque riparo presso altre “stalle”. Bel risultato !!

Poi ci si inventa di fare “I sabati del villaggio” per fare cosa? per riunire uno sparuto numero di persone che dovrebbero discutere su quello che non va e trovare eventuali soluzioni? Perchè non farlo anche in piazza (senza fare piazzate!!) per avere un confronto chiaro e definitivo e soprattutto pubblico che potrebbe servire per risanare una ferita ormai purulenta e che se continua a non essere curata può causare infezioni terrificanti ed incurabili.

E’ molto difficile seguire omelie che nulla hanno a che fare con il Vangelo in cui ci si avventa su questo o quel comportamento o persona con studiatissime metafore senza però dare la possibilità di replicare a nessuno. Parliamo chiaro almeno per una volta ! Potremo sempre dire di averci provato. Non mandiamo a dire le cose che ci fanno rodere il fegato attraverso la bocca di ignari messaggeri. Urliamole in faccia ai vari interlocutori così da far uscire da ogni cuore i devastanti problemi atavici che molti di noi si portano dentro da anni. La tradizione di cambiare bandiera di tanto in tanto è tipica dei piccoli centri ma qui da noi si esagera ! Oggi amici domani….. chissà ?!

La prova che Sante Marie ha ancora voglia di superare tali sitiuazioni è la presenza di 150 persone (che rappresentano una buona fetta della popolazione del nostro paese) durante il pranzo di ringraziamento di sabato dove la parola d’ordine è stata “divertiamoci e costruiamo”. O in occasione della festa ben organizzata  Gabriele e che ha visto la presenza di molti santemariani sicuramente vogliosi di far onore al giovane Diacono. Non capiamo frasi del tipo “abbiamo servito in maniera impeccabile 200 persone” e non è certo motivo di orgoglio perchè con quella frase la persona che l’ha pronunciata intendeva, ancora una volta, sottolineare la differenza per far continuare la gara che nella mente contorta sua e di alcuni è ancora in atto.

Ma quale gara, quale disfida a noi interessa creare i presupposti per far crescere Sante Marie e non una sua componente.

Questo non vuole essere un post di polemiche gratuite ma il tentativo di far risvegliare qualcosa nel cuore di ognuno di noi che potrebbe servire a migliorare la nostra vita quotidiana. Noi vorremmo parlare del futuro ed abbiamo, come al solito, la speranza che qualche cosa possa veramente cambiare, forse qualcuno continua a non avere “SPERANZA”. Ecco perchè il risultato della partita continua a non cambiare: RABBIA 4 – SANTE MARIE 0

Abbiamo sentito dire: “questo sarà l’anno del silenzio”, noi non siamo assolutamente d’accordo.

Altri hanno detto:

ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopportiamo: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco…

Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio.

Un niente senza parole e senza musica.

In silenzio: in bianco.”

(da BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE, ALESSANDRO D’AVENIA)

Il Direttivo della Proloco



 

Rabbia 4 – Sante Marie 0ultima modifica: 2011-11-27T22:21:00+01:00da santemarie
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18 pensieri su “Rabbia 4 – Sante Marie 0

  1. Mio fratello nella sua ultima visita, mi ha detto che il Signore ha donato ad ognuno di noi il libero arbitrio, sta a noi decidere se usarlo per fare del bene o del male.
    E che per capire quale strada abbiamo intrapreso, basta guardarci dentro, impossibile non colloquiare con noi stessi e non essere sinceri, impossibile parlare con la nostra coscienza e riuscire a farle credere di essere nel giusto quando non è così.
    E soprattutto, non possiamo mentire al Signore, non possiamo essere attori davanti a Lui, Lui ci conosce, Lui sa cosa pensiamo e come agiamo, sa quando sbagliamo e sa quando pecchiamo.
    Queste parole mi hanno trasmesso la serenità e quella speranza che stavo perdendo, perché credevo che il Signore non seguisse più il cammino del popolo, invece non è così, Lui c’è, Lui veglia su di noi, e ci lascia liberi di scegliere.
    Penso che tutti noi abbiamo il dovere di mettere in campo le nostre coscienze e cercare di capire quale strada intraprendere per fare del bene.
    Penso che il silenzio è d’oro se dobbiamo continuare a prendere il passato come esempio negativo per il futuro, se poi invece vogliamo prendere il passato come insegnamento per il futuro e fare in modo di non commettere gli stessi errori allora penso che stiamo costruendo e ci sto.
    E adesso pretendo che tutti ma proprio tutti, puliamo le nostre menti da tutto ciò che riguarda fatti o cose non inerenti al nostro ruolo (mi sembro il mago ipnotizza).
    Pretendo che la Chiesa continui a insegnarmi cosa è il Signore e perchè devo credere a qualcosa che non vedo, prendere il Vangelo che ancora non conosciamo e fare catechesi anche durante l’omelia, penso che determinate cose siano state dette talmente tante volte che ora possiamo andare avanti.
    Pretendo che la Proloco faccia sempre le cose per il bene del Paese, e penso che si sia scritto abbastanza sugli ultimi avvenimenti accaduti, e che ora bisogna costruire e non continuare su questa linea.
    Pretendo di poter dire o fare quello che voglio, se penso che sia un modo per costruire, ma l’ho detto e lo ripeto, posso avere le mie idee politiche che non influiscono assolutamente con il mio modo di pensare e vedere, che sono ben felice di interagire e soprattutto capire, ma non voglio essere strumentalizzata da nessuno, e che se scrivo sul sito della Proloco non è detto che approvo tutto quello che si fa e si dice, e che se faccio parte del Coro della Chiesa non è detto che approvi anche lì tutto, e questo penso che lo abbiano capito tutti indistintamente perché come è nella mia persona dico davanti ciò che penso e ciò che non mi piace.
    Ieri il parroco ha suggerito il silenzio, se questo vuol dire cercare di tranquillizzare gli animi di tutto il paese, sono d’accordo, se è un modo per guarire l’anima di Sante Marie va bene, se è un silenzio senza speranza, penso che si debba combattere, per ritrovarla, e come ha detto Michelangelo, le cose passate si lasciano lì, che dobbiamo guardare al futuro, con un bagaglio forse pesante e negativo(aggiungo io) ma che non deve influire su un futuro che possiamo ricreare più forte e positivo.
    Questo è quello che vorrei che succedesse, e lo dico da persona che ama lavorare alla Proloco se me lo chiedono, e amo lavorare per la Chiesa di Sante Marie. E soprattutto, se non voglio fare un qualcosa, non è detto che debbano esserci motivi particolari, ma posso anche non aver semplicemente voglia in quel momento di farlo. Bisogna anche saper accettare senza commentare o volersi mettere nella mia testa, anche perché se ci dovesse essere qualche dubbio, basta che mi si chieda, io parlo sempre davanti.
    E un’ultima cosa, non si cerchi di analizzare le mie parole, quello che ho scritto è ben chiaro e questo deve entrare nelle teste, senza supporre cose non dette, perché non ce ne sono, voglio soltanto che si smetta. Con il silenzio? Basta che sia costruttivo.

  2. é una bella poesia di Trilussa che riletta spiega bene chi è il cristiano autentico….è colui che nn rimane nel pantano!! BUONA LETTURA

    Incuriosita de sapé che c’era

    una Colomba scese in un pantano,

    s’inzaccherò le penne e bonasera.

    Un Rospo disse: – Commarella mia,

    vedo che, pure te, caschi ner fango…

    – Però nun ce rimango… –

    rispose la Colomba. E volò via.

    (Carlo Alberto Salustri detto Trilussa, Roma 1871 – 1950)

  3. Per non far torto ai poeti romani un sonetto di G. Belli

    ER POVERO LADRO

    Nun ce vò mmica tanto, Monziggnore,
    De stà llì a ssede a ssentenzià la ggente
    E dde dì: cquesto è rreo, quest’è innoscente.
    Er punto forte è de vedejje er core.

    Sa cquanti rei de drento hanno ppiù onore
    Che cchi de fora nun ha ffatto ggnente?
    Sa llei che cchi ffa er male e sse ne pente
    È mmezz’angelo e mmezzo peccatore?

    Io sò lladro, lo so e mme ne vergoggno:
    Però ll’obbrigo suo sarìa de vede
    Si ho rrubbato pe vvizzio o ppe bbisoggno.

    S’averìa da capì cquer che sse pena
    Da un pover’omo, in cammio de stà a ssede
    Sentenzianno la ggente a ppanza piena.

  4. Carissimi Santemariani, leggendo ciò che viene riportato qui sopra da alcuni di voi, mi chiedo se vi interessi maggiormente tenere viva questa diatriba tra i due schieramenti del nostro piccolo centro piuttosto che preoccupparvi della vostra vita quotidiana e tutto ciò che ne riguarda: la crescita dei vostri figli e la loro educazione, la pulizia delle vostre case o anche il vostro lavoro e prestare assistenza a genitori anziani… Ritengo che sia oppurtuno che le persone ragionino con la proprio testa senza seguire quella di persone esterne e che probabilmente sono condizionate da vicinanze e fatti che hanno caratterizzato gli ultimi sei anni, scordandosi che la religione o la Cristianità non devono essere messe in discussione dalla simpatia che si può provare o no verso colui che le esercita. Detto ciò desidererei che queste inutili Guerre che sembrano tanto starvi a cuore, abbiano fine al più presto sperando che le due parti riescano a collaborare per l’unità e lo sviluppo del paese ( attualmente fermo). E spero che per la notte di Natale le due parti importanti del Nostro paese diano il buon esempio e che ci sia l’inizio di una nuova era di pace e collaborazione senza nessuna IPOCRISIA! Saluti a tutti

  5. L’immobilismo di fronte a quanto avviene nel Mio/Nostro paese non deve sfociare nel qualunquismo di chi è portatore di sani consigli non rendendo evidente la sua persona.
    La situazione del Nostro/Tuo paese non è fatta da due schieramenti ideologici (altrimenti il confronto sarebbe stato la soluzione sarebbe stata più semplice), ma da una rabbia repressa di un piccolo gruppo di persone che hanno come unico punto di riferimento una frase del CAPO MAFIA Tano Badalamenti : “Tu sei nuddo mescato cu’ nente!”.
    Si sentono forti della forza di altri, colpiscono senza guardare in faccia al proprio avversario, assumono comportamenti omertosi e corporativi.
    Alllora a queste persone bisogna rispondere come fece Peppino Impastato a Tano Badalementi ,perché il nostro unico obiettivo deve essere solo e sempre il bene di Sante Marie lottando contro tutto e tutti.
    Non credo che nascondere la testa nella sabbia risolva il problema , come certamente non lo risolve la guerra. Ma almeno mettiamoci la ragione.
    Caro Anonimo ti lascio con un pensiero di Marco Aurelio e con la speranza di vederti presente in paese ad aiutare a cambiare (nel bene) questa situazione.
    “Quando ti alzi il mattino, pensa quale prezioso privilegio e’ essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare.”
    Marco Aurelio

  6. Carissimo anonimo non so a quali ultimi sei anni ti riferisci perche’ se tu fossi di sante marie avresti aggiunto molti altri periodi. solo chi non vive a sante marie non si accorge che la storia non cambia e che negli anni passati i problemi erano gli stessi. i personaggi erano sempre gli stessi. i suggeritori che di solito avevano interessi professionali. i bugiardoni che negavano anche le evidenze e chi stava a guardare. ben venga un Natale pieno di cose belle. ma ad oggi queste cose le possiamo leggere in un libro di favole. a sante marie il lupo cattivo per ora la fa ancora da padrone. o lo uccidiamo tutti insieme o non ci sara’ soluzione.

  7. Egregio Signor Plinio,le confesso che sono realmente sconcertato dalla sua conoscenza di persone e fatti collegati alla MAFIA.Personalmente quando sono costretto a spiegarmi con eventuali metafore ,cerco di estrapolare detti o frasi,collegati a persone del tipo:Cicerone,Cesare,Madre teresa di calcutta,Papa Giovanni Paolo II,e il grande TOTO’……che le consiglio vivamente di leggere!detto ciò,l’omertà personalmente è un concetto che non è presente nella nostra cittadina….anzi si parla troppo e male…….spero che queste sue sensazioni la lascino presto libero di vivere una vita più tranquilla e senza l’obbligo di andare a riesumare persone MAFIOSE che sono grazie a Dio morte e sepolte lontano da noi tutti……buone feste con sincerità a lei e famiglia spero di vederla presto in chiesa ad ascoltare la parola di DIO….

    Carissimo Anonimo 2 compagno di giochi,hai ragione i 6 anni sono molti di più ma con l’età ci si ricorda più il tempo presente,anche se i ricordi sono molti e differenti.Sono però, contrario alla caccia all’uccisione di animali in genere,anche se a volte la necessità obbliga al confronto pesante ,spero sinceramente che questo non sia il nostro caso soprattutto perchè il lupo è un animale protetto.I libri di favole sono ancora da scrivere soprattutto con questo tempo invernale vicino al fuoco e circondato dai miei nipotini….loro il bel finale se lo meritano.Ora vi saluto entrambi con l’augurio di un Natale felice in famiglia e dei risultati positivi da questo confronto.

  8. “Caro” nn so “Anonimo” visto che frequenti la Chiesa e avrai certamente partecipato ad un battesimo e ti sarai reso conto che la prima domanda che viene fatta ai genitori è CHE NOME DATE AL VOSTRO BAMBINO…..sarebbe bello FIRMARSI quando uno risponde ad altre persone e così via!!!!!
    Sicuramente si parla troppo da entrambe le parti….caro signor anonimo…visto che inviti Plinio a leggere Giovanni Paolo II, Madre Teresa e altri io ti invito a leggere alcuni passi della Scrittura ( che sicuramente conoscerai) per renderti conto che Dio ci chiama e ci conosce per NOME!!! La vera omertà è quella di “parlare o scrivere” senza FIRMARSI!!!!BUONE FESTE ORMAI PROSSIME!!!! GABRIELE

  9. Carissimo Don Gabriele, non vorrei sbagliarmi ma nella sua risposta ho letto un certo “disturbo” sul mio anonimato, ma in fin dei conti cosa vi cambia sapere o no il mio nome quando la sostanza rimarrebbe la stessa? Ma quello che dovrebbe starci più a cuore è trovare una soluzione a questa situazione che ha diviso il paese, che va avanti da molto tempo.. E comunque vorrei farle notare che nelle mie precedenti lettere non ho mai scritto di essere un frequentatore della Chiesa e io ho detto quelle cose da comune cittadino che vive la vita del paese quotidianamente. Con questo la saluto e le rinnovo i miei auguri di buone feste e ancora auguri x il suo sacerdozio

  10. Caro anonimo io studio la mafia per combatterla e non viverla come fa lei. Le sue parole sono il classico modo di dire e di fare di chi la pratica.
    Quando vorra’ confrontarsi con me in modo palese lo faccia alla luce del giorno. Fino ad allora sara’ un emerito anonimo.
    Plinio

  11. Porca vacca!!!!!!!! Ma che sta succedendo?
    Anonimo 1, 2 demodedeltuono (bel nick complimenti), fazioni, mafia, offese…ohhhhhhhhhhhhh!!!
    Certo facile scrivere senza fimarsi. Io quante altre ne direi in forma anonima!!!
    E forse sarebbe stato meglio, ma non lo ritengo giusto per me stessa e per chi legge, l’anonimato, dite la verità, è un pò da codardi, si ha paura di esprimere le proprie idee, e per me, scusate la sempre mia franchezza, in questo modo non si vuole crescere nel bene.
    Ha ragione Gabriele, questa è omertà, il nascondersi.
    Paese fermo!!!!!!!!!! Ma quando!!!! Siamo delle formichine sempre in attività sia da una parte che dall’altra!!! Forse amiamo poco partecipare, ma comunqe si fa tantissimo in tutti i sensi!!! Fermi!!! Ma chi lo dice!!! Sabato, fra anziani con pesentazione del libro di poesie, poi presentazione libro sui Borghi Autentici, tombolata Protezione Civile, domenica concerto della Parrocchia, gemellaggio del comune con Vama. Fermi!!!! tra poco con tutti gli impegni che abbiamo dobbiamo farci l’agendina!!!!!!!!!

  12. Ho letto attentamente tutti i post che sono stati pubblicati e mi sono resa conto che chi scrive spesso non riesce a guardare la realtà dei fatti. In questo paese, il nostro paese, ormai distorcere la realtà e infangare le persone è diventato un modo di fare ad uso e consumo di alcune persone che vogliono solo fomentare l’odio. La fede religiosa viene spesso confusa, se non addirittura totalmente scambiata, con la fede “calcistica” o con le lotte di classe. Chi è al di fuori e frequenta periodicamente Sante Marie potrebbe non capire cosa realmente sta accadendo, ma chi vive la quotidianità di questo paese può dirvi che siamo allo sbando totale. L’omertà regna sovrana a suon di esposti, lettere anonime e riferimenti fatti in luoghi sacri e profani a persone ed episodi. I più forti manovrano i più deboli, proprio come gli animali della fattoria di Orwell, con effetti devastanti…e chi ha buon senso non può fare altro che chiudersi in casa per non vedere degli spettacoli poco piacevoli.

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