Parliamo la stessa lingua, ma non parliamo la stessa lingua !

Riprendo un frammento di un romanzo di Ignazio Silone “Fontamara” che spero abbiate letto:


……«Parliamo e non ci capiamo», egli disse scoraggiato. «Parliamo la stessa lingua, ma non parliamo la stessa lingua.»Questo era vero, e chi non lo sa? Un cittadino e un cafone difficilmente possono capirsi. Quando lui parlava era un cittadino, non poteva cessare di essere un cittadino, non poteva parlare che da cittadino. Ma noi eravamo cafoni. Noi capivamo tutto da cafoni, cioè, a modo nostro. Migliaia di volte, nella mia vita, ho fatto questa osservazione: cittadini e cafoni sono due cose differenti. In gioventù sono stato in Argentina, nella Pampa; parlavo con cafoni di tutte le razze, dagli spagnuoli agl’indii, e ci capivamo come se fossimo stati a Fontamara; ma con un italiano che veniva dalla città, ogni domenica, mandato dal consolato, parlavamo e non ci capivamo; anzi, spesso capivamo il contrario di quello che ci dicevano. Lì, nella nostra fazenda, c’era perfino un portoghese sordomuto, un peone, un cafone di laggiù: ebbene, ci capivamo senza parlare.

Lo spaccato che ho ritrovato fa capire come tra italiani, nel periodo della forte emigrazione verso l’America Latina, fosse così difficile comprendersi. Tanto che alla fine si decise di parlare una lingua comune (lo spagnolo) pur di colloquiare.

Ho avuto modo di leggere ed apprezzare quanto è stato scritto sul foglio distribuito durante il Ritiro Spirituale di domenica 18 dicembre ed in particolare il commento finale che credo sia stato scritto da Padre Michelangelo. Parlare di Pace è sempre bello, parlare di fraternità è ancora più bello dire di farla finita con falsità, bugie e calunnie varie è ancora più bello anzi auspicabile. Io da sempre penso la stessa cosa, ma invano. Forse c’è un problema di comunicazione ? Pare che tutti i mali di questo nostro paese nascano da contrapposizioni irreparabili tra Parrocchia e Proloco. Ma ne siamo certi ? La Comunità Parrocchiale di fatto è formata da tutti i credenti che vivono a Sante Marie. La Proloco e le altre Associazioni da quanti sono iscritti.

Questo Blog era nato per perseguire altri obiettivi e senza alcuna volontà di offendere nessuno, anzi! SANTE MARIE “pensieri in libertà” è il titolo che gli è stato dato, proprio perchè doveva essere un contenitore “creativo” di proposte, scambi di idee, che segnalasse cose che non vanno, che ci aiutasse a ricordare il passato che i nostri nonni ci hanno tramandato da sempre e che noi faremmo bene a tramandare ai nostri figli. Più volte abbiamo scritto cose simili se non uguali su questo blog (ecco il perchè del titolo!)

Sono sempre più fermamente convinto che basterebbe poco per risolvere tutti questi piccoli problemi.

PARLARCI, è così semplice !

Allora ben vengano i sabati del villaggio, allora ben vengano le varie manifestazioni che dovrebbero avere il compito principe di accomunare e far condividere. Dove la diversità (anche quella caratteriale) diventi un motivo di sano confronto e non occasione di sfida continua per dimostrare a qualcuno (chi ??) quello che siamo in grado di fare. Pensate alle potenzialità perse !

Se poi a qualcuno non piace l’idea di una Sante Marie unità e tranquilla, bhe ! allora quello sarebbe un problema del singolo ma mai di un gruppo !

Carissimo Michelangelo e carissimi tutti quelli che hanno collaborato alla redazione del foglietto di cui sopra. Io sono pronto a continuare sulla strada che avete indicato e con me (ne sono sicuro) anche molte altre persone.

Basta con chiacchiere inutili…….Tranquillità e rispetto per il prossimo e Sante Marie prima di tutto!

Tanti auguri di Buon Natale e Felice anno nuovo a tutti.

Alberto

Parliamo la stessa lingua, ma non parliamo la stessa lingua !ultima modifica: 2011-12-19T07:55:00+01:00da santemarie
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6 pensieri su “Parliamo la stessa lingua, ma non parliamo la stessa lingua !

  1. E’ bello scrivere di pace, è bello parlare di pace, ma se poi le parole restano solo propositi che senso ha?Sono anni che sento parlare di lotta alla cattiveria, all’invidia, alla gelosia, ma tanto poi sono parole che se le porta il vento…e basta. Chi parla di queste cose lo fa con il suo “gruppo”, ma non li invita ad andare da altri a portare la pace. Questo si dovrebbe fare…quando l’associazione della Pro Loco ha fatto passi in avanti per cercare una collaborazione le persone che ci lavorano sono state sbugiardate e per cambiare le carte in tavola sono state usate bugie e storie di ogni tipo. E poi non ho mai visto un paese dove la Parrocchia si mette contro qualcuno. La Parrocchia dovrebbe aggregare tutto il paese e non solo una cerchia di persone. Se non c’è la volontà di mettere la pace e collaborare è inutile parlarne…sono parole al vento e basta.

  2. Carissimo Roberto non era mia intenzione iniziare un confronto sulle responsabilità di una parte e dell’altra. Come ho detto se a qualcuno non piace la tranquillità è solo e ed esclusivamente responsabilità del singolo e non del gruppo. Come ripeto io continuo a credere che sia possibile il confronto pacifico. Io, da presidente e non, ho sempre cercato di trovare nuovi iscritti per fare in modo di aumentare “le voci” all’interno della Proloco stessa. La Parrocchia sono convinto non si sia messa contro nessuno ma auspicherei un maggior coinvolgimento.
    I messaggi sono stati più volte lanciati, hai perfettamente ragione, la speranza è che prima o poi vengano accolti e si possano creare i presupposti per un chiarimento definitivo. Grazie di aver espresso un tuo pensiero.

  3. Verissimo. In fondo è vero, parliamo ma non ci capiamo, diciamo tutti le stesse cose ma a volte sembra che viaggiamo in binari paralleli che non si incontrano, o non si vogliono incontrare. Sicuramente c’è qualcuno che non vuole che ci sia unione!!! Ma mica per una mela guasta si deve rovinare tutta una cassa di mele? Di materia grigia ne siamo tutti provvisti, basta che la facciamo funzionare in modo individuale, e sono convinta che ne uscirà soltanto del bene.
    Buonissime feste a tutti

  4. Mi sembra che questo blog sia diventato materia di incontro-scontro, (sicuramente positivo, in qualche modo almeno comunichiamo) si passa dalla fattoria di Orwell, con tutta una disquisizione filosofica che forse farà anche bene alla nostra cultura generale ma non giova certo a questo momento storico del nostro paesello e forse anche nel blog si fa troppa chiacchiera e poi inevitabilmente tutto si capisce al contrario, vogliamoci bene e troviamo una scorciatoia per mettere fine a questa annosa controversia. Buon Natale di cuore a tutti quelli che vogliono bene al mio Paese

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