Commento sul lavatoio abbandonato

Ci sembra giusto pubblicare questo commento che condividiamo in pieno nella speranza che l’Amministrazione comunale sappia prendere provvedimenti sia per la tutela che per l’eventuale ripristino.

Effettivamente c’è poco da commentare…
si pone ora, però, il problema del recupero di questa parte “dimenticata” del nostro paese; un complesso unico nel suo genere, utilizzato fino a pochi decenni fa. Chi non ricorda di essere andato a “colle l’acqua” alle Tre cannelle, quando ancora sgorgava la freschissima acqua proveniente da Monte Bove, o di aver visto cavalli e muli ritemprarsi dalle fatiche quotidiane nell’abbeveratorio a fianco, o le nostre mamme e nonne sciacquare i panni nel lavatorio? Un esempio di come veniva sfruttata l’acqua fino all’ultima goccia (acqua da bere, acqua per gli animali da lavoro, due vasche per lavare i panni – la più lontana dalla fonte per il primo lavaggio, la più vicina per il risciaquo – e l’acqua residua, non inquinata dai moderni detersivi, utilizzata per irrigare i campi). Un “unicum” che andrebbe recuperato con cura, nel suo complesso, evitando le colate di cemento che lo hanno deturpato negli anni passati. Senza contare il possibile utilizzo come “avamposto” durante la Sagra delle Castagne, per tutti i visitatori che provengono dalla parte bassa del paese, o come strumento didattico per le giovani generazioni ma, soprattutto, per il rispetto dovuto ai nostri avi e alle nostre tradizioni.
Mauro Di Giovanni

Commento sul lavatoio abbandonatoultima modifica: 2012-03-14T07:39:00+01:00da santemarie
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Un pensiero su “Commento sul lavatoio abbandonato

  1. sarebbe interessante aprire un dibattito pubblico sul tema del recupero dei (pochi) luoghi storici residui; proporrei di affidare uno studio di fattibilità a studenti o neolaureati in architettura e/o ingegneria, ricompensando il progetto migliore con una targa con il loro nome da apporre – a lavori ultimati – sull’opera restaurata.

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